lunedì 20 marzo 2017

Primo concorso internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj”



Le Edizioni Ex Libris e l’associazione culturale La Tenda di Abramo bandiscono il primo concorso internazionale di poesia e narrativa intitolato al saggista, scrittore e filosofo russo Lev Nikolàevič Tolstòj. Possono partecipare poeti e scrittori italiani e stranieri ovunque residenti con testi in lingua italiana a tema libero.
 
Il concorso si compone di due sezioni:

SEZIONE A ‒ Narrativa: inviare un racconto inedito a tema libero in formato cartaceo o digitale (doc o pdf) di massimo 3 cartelle da 30 righe ciascuna corrispondenti a circa 5.400 battute spazi inclusi.
SEZIONE B ‒ Poesia: inviare un componimento inedito a tema libero in formato cartaceo o digitale (doc o pdf) della lunghezza massima di 30 righe.

I partecipanti dovranno inviare 3 copie dell’opera entro e non oltre il 30 giugno 2017 al seguente indirizzo:  “Premio letterario Lev Tolstoj” c/o Ass. La Tenda di Abramo – via Lungarini, 60 ‒ 90133 Palermo . Le opere possono essere inviate anche tramite e-mail all’ indirizzo di posta elettronica edizioni.exlibris@gmail.com, in formato doc o pdf, insieme ai propri dati (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico), e un breve curriculum vitae (i dati personali dei concorrenti saranno tutelati a norma della legge 196/2003 sulla privacy).

Per ogni sezione si potrà partecipare con una sola opera. È possibile aderire a entrambe le sezioni versando due quote di iscrizione. I manoscritti non saranno restituiti.

La quota di partecipazione, per le spese di segreteria e di lettura, è pari a euro 15,00 e dovrà essere versata sul conto corrente bancario intestato a: La Tenda di Abramo Ass. Culturale - IBAN: IT 41 B033 5901 6001 0000 0138 307 - Bic/SWIFT: BCITITMX  (scrivendo nella causale del versamento: “Quota partecipazione premio Lev Tolstoj”). Copia del bonifico comprovante il versamento va allegata all’opera. Ogni partecipante avrà diritto a uno sconto del 30% su tutti i titoli delle Edizioni Ex Libris.
 

PREMI

SEZIONE A – Narrativa
 
1° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj" 
2° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj” 
3° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj”


SEZIONE B - Poesia
 
1° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj” 
2° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj” 
3° premio: Targa Premio internazionale di poesia e narrativa “Lev Tolstoj”

I risultati delle selezioni saranno pubblicati il 9 settembre 2017 sul blog dell’Associazione Culturale La Tenda di Abramo http://latendadiabramo.blogspot.it 
e sulle rispettive pagine Facebook. La premiazione si svolgerà a Palermo il 20 novembre 2017, giorno in cui il tutto il mondo si celebra la dipartita del grande scrittore russo. 

INFO: edizioni.exlibris@gmail.com - tel.: 0915509295 – cell. 327 9053186

mercoledì 8 marzo 2017

Dopo cent'anni torna in libreria “Vita di Gesù e altri scritti” di Tolstoj. Arriva una nuova edizione dell'opera del grande genio russo edita da Ex Libris (3 marzo 2017, Russia Beyond The Headlines)










Dopo cent'anni torna in libreria “Vita di Gesù e altri scritti” di Tolstoj. Arriva una nuova edizione dell'opera del grande genio russo edita da Ex Libris (3 marzo 2017, Russia Beyond The Headlines)

A più di cent’anni di distanza dalla prima edizione in lingua italiana, torna in libreria la raccolta di saggi di Lev Tolstoj, “Vita di Gesù e altri scritti”, prefazione e cura di Davide Romano (Edizioni Ex Libris, pp. 56, 12 euro).
“L’esigenza di superare la frammentarietà delle interpretazioni teologiche fu dunque all’origine dell’intenso lavoro di rilettura-riscrittura dei quattro Vangeli che Tolstoj iniziava e portava a termine nell’arco di due anni, fra il 1880 e il 1881, proprio allo scadere del decennio cruciale degli anni Settanta – si legge nella prefazione del libro -. Ne veniva fuori l’Unificazione e traduzione dei quattro Vangeli, cui seguiva alcuni anni dopo la pubblicazione di un compendio divulgativo, la Breve esposizione dell’Evangelo”.
“L’idea centrale dell’insegnamento evangelico è rappresentata, nella concezione tolstojana, dal Discorso della montagna, in cui Gesù pronuncia il grandioso messaggio delle beatitudini. (…) Avviene così la genesi della Vita di Gesù proposta in questa pubblicazione. La natura umana del Cristo tolstojano balza in primo piano; ma l’accento è posto sulla parola di Gesù, sulla semplicità del suo messaggio, sulla naturalezza con cui egli indica la via verso il bene, con cui cerca di orientare l’umanità, smarrita nella ricerca di un significato. Le parole di Cristo costituiscono la base anche del secondo scritto, La felicità, ma in una forma che è più quella di una piccola prosa filosofica, in cui la valenza etica dell’insegnamento cristiano viene esplicitata fino a diventare un modello comportamentale: in tal senso, forse, può apparire evidente la straordinaria attualità, o meglio, l’immortalità del messaggio religioso, così come ci viene consegnato dall’impareggiabile scrittore russo”.
Lev Tolstoj nacque nel 1828 a Yasnaya Polyana, nella tenuta di proprietà della nobile famiglia materna, nei pressi della città di Tula. Dopo la perdita di entrambi i genitori, trascorse gli anni dell’adolescenza tra Mosca e Kazan, dove iniziò gli studi universitari. Nel 1851 ebbe inizio la sua avventura al fronte, nel Caucaso; sono questi gli anni in cui Tolstoj inizia a scrivere, e da lì a poco vedrà la luce il suo primo romanzo, Infanzia, pubblicato nel 1852, cui seguirà nel 1856 I racconti di Sebastopoli, ispirato proprio all’avventura nell’esercito. Intorno ai trent’anni, Tolstoj decise di far ritorno a Yasnaya Polyana dove rimase per gran parte della sua vita. Nel 1862 sposò Sonia Andreevna Bers, e negli stessi anni pubblicò le opere che lo hanno reso immortale: Guerra e pace è del 1869, Anna Karenina del 1877. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, Tolstoj attraversò un periodo di profonda crisi spirituale, dalla quale uscì grazie alla religione. Da questo momento, tutta la sua produzione letteraria, narrativa e saggistica risentì di una rinnovata prospettiva filosofica ed etico-religiosa. L’opera completa di Tolstoj è raccolta in 90 volumi, non ancora integralmente tradotti in italiano.

lunedì 6 febbraio 2017

A più di cent’anni di distanza dalla prima edizione in lingua italiana torna in libreria la raccolta di saggi di Lev Tolstoj, “Vita di Gesù e altri scritti”, prefazione e cura di Davide Romano, Edizioni Ex Libris, pp. 56, euro 12,00





“L’esigenza di superare la frammentarietà delle interpretazioni teologiche fu dunque all’origine dell’intenso lavoro di rilettura-riscrittura dei quattro Vangeli che Tolstoj iniziava e portava a termine nell’arco di due anni, fra il 1880 e il 1881, proprio allo scadere del decennio cruciale degli anni Settanta. Ne veniva fuori l’Unificazione e traduzione dei quattro Vangeli, cui seguiva alcuni anni dopo la pubblicazione di un compendio divulgativo, la Breve esposizione dell’Evangelo. L’idea centrale dell’insegnamento evangelico è rappresentata, nella concezione tolstojana, dal Discorso della montagna, in cui Gesù pronuncia il grandioso messaggio delle beatitudini. (…) Avviene così la genesi della Vita di Gesù proposta in questa pubblicazione. La natura umana del Cristo tolstojano balza in primo piano; ma l’accento è posto sulla parola di Gesù, sulla semplicità del suo messaggio, sulla naturalezza con cui egli indica la via verso il bene, con cui cerca di orientare l’umanità, smarrita nella ricerca di un significato. Le parole di Cristo costituiscono la base anche del secondo scritto, La felicità, ma in una forma che è più quella di una piccola prosa filosofica, in cui la valenza etica dell’insegnamento cristiano viene esplicitata fino a diventare un modello comportamentale: in tal senso, forse, può apparire evidente la straordinaria attualità, o meglio, l’immortalità del messaggio religioso, così come ci viene consegnato dall’impareggiabile scrittore russo”. (dalla Prefazione)

Lev Nikolàevič Tolstòj nacque nel 1828 a Jàsnaja Poljàna, nella tenuta di proprietà della nobile famiglia materna, nei pressi della città di Tula. Dopo la perdita di entrambi i genitori, trascorse gli anni dell’adolescenza tra Mosca e Kazan, dove iniziò gli studi universitari. Nel 1851 ebbe inizio la sua avventura al fronte, nel Caucaso; sono questi gli anni in cui Tolstoj inizia a scrivere, e da lì a poco vedrà la luce il suo primo romanzo, Infanzia, pubblicato nel 1852, cui seguirà nel 1856 I racconti di Sebastopoli, ispirato proprio all’avventura nell’esercito. Intorno ai trent’anni, Tolstoj decise di far ritorno a Jàsnaja Poljàna, dove rimase per gran parte della sua vita. Nel 1862 sposò Sonja Andrèevna Bers, e negli stessi anni pubblicò le opere che lo hanno reso immortale: Guerra e pace è del 1869, Anna Karenina del 1877. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, Tolstoj attraversò un periodo di profonda crisi spirituale, dalla quale uscì grazie alla religione. Da questo momento, tutta la sua produzione letteraria, narrativa e saggistica risentì di una rinnovata prospettiva filosofica ed etico-religiosa. L’opera completa di Tolstoj è raccolta in 90 volumi, non ancora integralmente tradotti in italiano.

In arrivo in libreria un attualissimo saggio del grande scrittore russo Lev Nikolàevič Tolstòj, “Riflessioni di un vegetariano”, prefazione e cura di Davide Romano, Edizioni Ex Libris, pp. 48, euro 9,90




“La riflessione sulle motivazioni etico-religiose e antropologiche di una scelta vegetariana è al centro di questo breve scritto del 1892, che fu a lungo noto con il titolo Il primo gradino, allusiva metafora dietro cui compare quell’ideale di ascetismo che Lev Tolstoj volle far proprio, a partire da un certo momento della sua vita. Il primo di un numero infinito di gradini di una colossale scalinata, la cui faticosa e travagliata ascesa costituisce l’unica via che conduce alla virtù. (…) La straordinaria modernità del pensiero del grande filosofo russo si allaccia con forza alle più calde questioni che percorrono, a più di un secolo di distanza, la nostra società. L’attualità delle rivendicazioni del movimento animalista o il dilagante favore che incontra in questi nostri anni la scelta di un’alimentazione vegetariana rappresentano posizioni ideologiche estremamente affini alle istanze così appassionatamente caldeggiate dal vegliardo di Jàsnaja Poljàna, testimone lungimirante e intuitivo del suo secolo, un secolo di profondi rivolgimenti culturali, in cui il vecchio mondo dell’ancien régime, con tutti i suoi sentimenti e i suoi valori, tramontava, per lasciare spazio alla sensibilità nuova della società che nasceva”. (dalla Prefazione)



Lev Nikolàevič Tolstòj  nacque nel 1828 a Jàsnaja Poljàna, nella tenuta di proprietà della nobile famiglia materna, nei pressi della città di Tula. Dopo la perdita di entrambi i genitori, trascorse gli anni dell’adolescenza tra Mosca e Kazan, dove iniziò gli studi universitari. Nel 1851 ebbe inizio la sua avventura al fronte, nel Caucaso; sono questi gli anni in cui Tolstoj inizia a scrivere, e da lì a poco vedrà la luce il suo primo romanzo, Infanzia, pubblicato nel 1852, cui seguirà nel 1856 I racconti di Sebastopoli, ispirato proprio all’avventura nell’esercito. Intorno ai trent’anni, Tolstoj decise di far ritorno a Jàsnaja Poljàna, dove rimase per gran parte della sua vita. Nel 1862 sposò Sonja Andrèevna Bers, e negli stessi anni pubblicò le opere che lo hanno reso immortale: Guerra e pace è del 1869, Anna Karenina del 1877. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, Tolstoj attraversò un periodo di profonda crisi spirituale, dalla quale uscì grazie alla religione. Da questo momento, tutta la sua produzione letteraria, narrativa e saggistica risentì di una rinnovata prospettiva filosofica ed etico-religiosa. L’opera completa di Tolstoj è raccolta in 90 volumi, non ancora integralmente tradotti in italiano.

lunedì 30 gennaio 2017

Arriva in libreria il romanzo autobiografico di Giusi Giannola, “Il vestito rosa. Una storia di famiglia”, Edizioni Ex Libris, pp. 152, euro 9,90



Una storia è un accadere di avvenimenti comuni che costellano una vita o, nel caso di una storia di famiglia, più vite. L’autrice non fa altro che mettere nero su bianco i propri ricordi – vicende, peripezie, avvenimenti –, che nel corso della scrittura riaffiorano lentamente da un passato più o meno lontano. Racconti d’infanzia, di amicizia, di lavoro, di amore, e poi viaggi, esperienze, processi, scartoffie e documenti, tutto questo e tanto altro ancora è raccolto in queste pagine così personali e, allo stesso tempo, così comuni a ogni essere umano che vive provando gioia, dolore, rabbia per le vicissitudini della propria vita, ma poi – come suggerisce Giusella – gli anni che passano ingentiliscono anche i ricordi più dolorosi e le sofferenze. E ciò che resta è la storia di una vita, che è sempre, alla fine, una storia di famiglia.

Giusi Giannola è nata nel 1945 a Palermo, dove tuttora vive.